12.03.2015
Le autorità Italiane incoraggiano un consumo moderato
Due poli, solo in apparenza opposti, di un binomio in realtà inscindibile nell’atto della scelta e del consumo, anche del vino: la ragione, da un lato, e il sentimento, dall’altro, si ritroveranno al centro della riflessione in un dibattito organizzato dall’Unione Italiana Vini, il 12 marzo, presso il Ministero per le Politiche agricole (sala Cavour) dal titolo “L’alcol tra ragione e sentimento”.
Promosso dal gruppo di lavoro “vino e salute” dell’UIV, l’incontro “si e posto l’obiettivo – spiega Sandro Sartor, coordinatore del gruppo e animatore del progetto – di mostrare come si possa arrivare, finalmente, a parlare in modo oggettivo, sereno e costruttivo delle relazioni tra una corretta educazione alimentare, e comportamentale, con un consumo moderato e consapevole del vino e delle bevande alcoliche”. Per ristabilire, insomma, un rapporto sereno – a livello individuale e sociale – con il consumo del vino superando isterismi e demonizzazioni, pregiudizi e ostilità (spesso preconcette) di cui sono vittime, da ormai molti anni, le bevande alcoliche in diversi frangenti della cronaca e della vita sociale. “L’elevato valore scientifico dei relatori che siamo riusciti a coinvolgere, e che ringrazio per la loro disponibilità – ha proseguito Sartor – aumentano le attese per un confronto dal quale, ne sono certo, riusciremo a ottenere una piattaforma ideale e scientifica estremamente utile per il nostro impegno sulle tematiche alcol-correlate”.
Molteplici implicazioni
Medici e antropologi, nutrizionisti ed esperti si sono confrontati sulle molteplici implicazioni – culturali e sociali, fisiologiche, psicologiche e nutrizionali – chiamate in causa dall’atto del bere vino (e, in genere, bevande alcoliche). Sono stati esplorati i rapporti tra sostanze alcoliche, piacere, qualità della vita e salute, analizzando il consumo delle bevande alcoliche in una prospettiva di salute e benessere, sono stati ripercorsi la dimensione “estetica” del bere nelle sue relazioni con il nutrizionismo, concludendo la riflessione nella dimensione “sociale” del consumo di bevande alcoliche recuperando il valore culturale del “bere responsabile” contro i tentativi di “medicalizzare” il tema dell’abuso. Tra i relatori, sono intervenuti Giorgio Calabrese, dietologo e docente universitario, Marco Faccini, dirigente ospedaliero e titolare di alta specialità alcologica, i docenti universitari Ernesto Di Renzo, antropologo, e Laura Di Renzo, specialista in scienza dell’alimentazione, Michele Contel, segretario generale dell’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcol, e Stylianos Filopoulos, direttore generale della Wine in Moderation AISBL.